Una società karmicamente entropica

Una società karmicamente entropica

Anno 2020, ormai il conflitto è sotto gli occhi di tutti, le ostilità si manifestano in tutti gli aspetti della società, e non solo in quella nazionale, ma a livello mondiale.

Nel mondo sono in atto ben undici conflitti solo in Africa, poi Ucraina, Venezuela, Birmania e Turchia, Pakistan, senza dimenticare le rivolte popolari in Cina, Cile e Catalogna; sembra che il mondo intero sia in tumulto, esaminando gli eventi dal principio possiamo affermare l’esistenza di una escalation karmica di cause che hanno portato a questi visibili effetti devastanti.

Ad essi si aggiungono i cambiamenti climatici e nuove malattie molte delle quali dovute proprio alle mutazioni del condizioni atmosferiche in tutto il mondo il cui motivo sarebbe l’alterazione delle condizioni ambientali che favorirebbero la replicazione dei fattori che trasmettono i patogeni.

Secondo il rapporto del Lancet Countdown del 2018, a causa del cambiamento climatico, i sottogruppi più vulnerabili delle popolazioni (anziani, soggetti con malattie cardiovascolari, diabete, malattie respiratorie croniche e coloro che vivono nelle aree urbane) sono esposti a rischi più elevati in tutte le ragioni del mondo, il quadro globale mostra una situazione tendente sempre più all’entropia.

Sebbene il concetto di entropia venga utilizzato e nasce con la termodinamica è stato introdotto per indicare l’impossibilità di trasformazione dell’energia sotto forma di calore in lavoro meccanico, successivi approfondimenti hanno fatto si che venisse allargato il significato di tale funzione dall’ambito esclusivamente termodinamico, attribuendo ad essa il ruolo di indicatore dello stato di ordine di un sistema e perfino del suo contenuto di informazione.

La concezione di Ordine e dis-ordine può essere tranquillamente equiparato al concetto di Sintropia ed Entropia, anche se sarebbe più corretto parlare di gradi di ordine e gradi di dis-ordine, in quanto, secondo le ricerche di L.Fantappiè e S.Arcidiacono, sintomi di ordine sono stati riscontrati in aggregati di dis-ordine e sintomi di dis-ordine (Come non ricordare il Tai Chi Tu espressione dello Yin e dello Yang?)

sono stati osservati in strutture all’apparenza perfettamente regolari, con questi presupposti viene così ad essere riesaminata la Teoria unitaria del mondo fisico e biologico caratterizzata da una netta separazione tra fenomeni entropici e sintropici, proponendone una nuova versione in cui si ammette che non esistono fenomeni entropici e sintropici «puri», ma che in ogni fenomeno, sia fisico sia biologico, si ha una «componente» entropica e una sintropica, ottenendo così un modello di universo entropico-sintropico che non più deterministico, ma a «struttura cibernetica».

Infatti, poiché i fenomeni non sono più determinati solo dal passato (cause), ma anche dal futuro (effetti), in ogni istante occorre fare una scelta (ricordiamo le qualità predittive della Karmanautica) tra varie possibilità. Questo consentirebbe una connessione tra la teoria unitaria e le più recenti ricerche sulla teoria dei sistemi, sul caos e sulla complessità.

L’accostamento tra i sistemi complessi, regolati dalle leggi termodinamiche, e gli sviluppi degli avvenimenti nella società è veramente evidente, ad esempio nella Teoria del Caos si studia la dinamica delle popolazioni come cambiamenti nel numero di individui in termini di densità nonché nei processi biologici ed ambientali che influenzano queste modifiche, in poche parole leggi che regolano i fluidi ed i gas sono le stesse che regolano il comportamento delle masse.

Esistono infatti studi sulla Teoria del Caos e le scienze sociali che riguarderebbero dalla corruzione nelle società democratiche ai processi di diffusione delle informazioni e perfino nelle relazioni amorose, tutto è numero e tutto è riconducibile a quella Noosfera* scoperta da Teilhard de Chardin; la matematica incontra la mistica.

Anche la psicologia delle masse è sottoposta a rigidi schemi matematici riconducibili agli studi di Edward N Lorenz, che ci ricorda come il nostro destino sia in balia di un enorme diagramma di flusso dove ogni azione dei circa 7 miliardi di persone può contribuire a modificare radicalmente il destino dell’umanità intera. Come insegna la Karmanautica ogni azione deve essere ben ponderata e valutata attraverso un pensiero strategico e predittivo atto a mutare in positivo molte realtà oggettive della “nostra” vita, cambiando così anche il karma di coloro che ci circondano, per fare un piccolo esempio parlando direttamente con i nostri interlocutori per non creare i malintesi creati dai social (Vedi Entanglement Karmico).

Questo argomento (che richiede un ben più ampio studio) porta alla considerazione di quanto siamo vicini ad una estinzione causata da un comportamento sociale aberrante e tendente all’entropia.

Fa riflettere il fatto che secondo il pensiero di Teilhard de Chardin “le individualità non si disperdono nella Noosfera come corpuscoli anonimi in quanto la vera unione differenzia nella misura in cui ravvicina di più. La Noosfera non è soltanto l’involucro pensante, perché ciascun elemento tende a sentire, a desiderare e a soffrire le stesse cose di tutti gli altri insieme. Questo concetto è di grande importanza poiché confermerebbe, assieme alle emozioni, l’esistenza di una sorta di ‘inconscio collettivo’, che possiamo considerare una pellicola noosferica del ‘pensiero’, come mai allora questo “meccanismo sociale” ha iniziato a funzionare scorrettamente? Qual è l’onda disarmonica che ha fatto deviare dalla giusta direzione miliardi di menti sincronizzate?

 

* Natura della Noosfera
È conforme alla sua ipotesi fondamentale che gli elementi della materia possiedano un interno dotato in misura infinitesimale di psichismo/coscienza/spiritualità e che l’evoluzione sia
un moto irrefrenabile verso la maggiore coscienza, la quale si manifesta in “corpuscoli” sempre più complessi: dalla cellula all’uomo e da questi alla Noosfera.
Ogni uomo appartiene ad una realtà collettiva vastissima dalla quale dipende e ne è sempre
coinvolto; pertanto non vi sono degli spiriti isolati ma vi è un entità superiore che li ingloba
tutti. Questo inviluppo che lega fra loro gli esseri auto-coscienti è chiamato Noosfera (dalla parola greca νους , “nous”, mente); si è cominciata a formare con Homo sapiens e si è andata
via via complessificando, ma non ancora compiutamente.
Teilhard pensa che le diverse strutture sociali siano organi collegati fra loro in super-organi o
super-membra e che la dinamica della Noosfera sia di tipo biologico.

Oltremodo interessante la visione di un “apparato cerebrale”, che non è dato dalla semplice somma delle singole autocoscienze ma dalla loro reciproca interazione, amplificata dalla sempre più sofisticata rete di mezzi tecnici di comunicazione, anche in questo caso il concetto di “entanglement” applicato alla coscienza ed alle emozioni è trattato nella Karmanautica.

 

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