Affrontare le emergenze

Affrontare le emergenze

Karmanautica ai tempi del COVID19

Dopo tante teorie complottistiche, tra Illuminati e Rettiliani, Apocalissi e Meteore un silenzio sepolcrale avvolge il mondo, nemmeno una voce fuori dal coro di un teorico del complotto, solo lo squallido mercato delle fake news fa sentire il proprio gracchiare, un nemico invisibile si è insinuato nelle nostre vite mietendo vittime e falcidiando la popolazione mondiale… PANDEMIA!!!

Il 31 dicembre 2019, le autorità sanitarie cinesi hanno notificato un focolaio di casi di polmonite ad eziologia non nota nella città di Wuhan (Provincia dell’Hubei, Cina).

Da allora questo agente patogeno evolutosi da semplice Rhinovirus (quel virus che causa dal semplice raffreddore all’influenza) all’odierno COVID 19, passando per SARS-Cov (è stata rilevata per la prima volta in Cina alla fine del 2002. A metà del 2003, si è verificata un’epidemia a livello mondiale che ha causato più di 8.000 casi e più di 800 decessi in tutto il mondo, compresi il Canada e gli Stati Uniti. Nessun caso di SARS risultava segnalato dal 2004 in poi, e si ritiene che la malattia, ma non il virus, sia stata sradicata) e MERS-Cov (Il virus della MERS è stato rilevato per la prima volta in Giordania e in Arabia Saudita nel 2012. Dall’inizio del 2018 vi sono stati 2.200 casi confermati di MERS e 790 decessi. La maggior parte dei casi si è manifestata in Arabia Saudita, dove continuano a registrarsi nuovi casi. Inoltre, vi sono stati casi in Paesi non mediorientali, tra cui Francia, Germania, Italia, Tunisia e Regno Unito; tutte persone che si erano recate in Medio Oriente per un viaggio o per lavoro), a questi aggiungiamoci anche l’Ebola, l’Aviaria e Zika…

Ma a quale ceppo appartiene il temuto COVID19? Sembra che appartenga virus mutageni o trasformanti. Questi ultimi sono conosciuti scientificamente con il nome di retrovirus o virus a RNA.

La loro pericolosità è dovuta alla maniera in cui il retrovirus si “adatta” a un DNA diverso da quello che era in origine il suo target d’elezione. Se i virus normali sono molto selettivi nella scelta delle cellule ospite e possono affliggere solo cellule con un determinato nucleo, per i retrovirus questo non vale.

Infatti il virus è in grado di trasferirsi anche a cellule ospiti che in precedenza non erano compatibili con il suo DNA. Ciò permette, ad esempio, che una malattia di origine animale possa contagiare anche l’uomo.

Sembra così avvalorarsi la tesi dell’origine animale, anche se… all’inizio del percorso, le informazioni parlavano di un virus sfuggito dai laboratori di Wuhan…

In tutto il mondo si è creato un clima da coprifuoco con limitazioni personali e restrizioni molto energiche, per contrastare la diffusione di questo fatale virus, dal divieto di circolare liberamente, alla chiusura di tutte le attività ritenute non necessarie, con grande danno per tutte le attività economiche costrette a chiudere le saracinesche.

Il panorama economico che si presenta vede moltissime piccole attività commerciali costrette a pagare affitti, tasse e bollette come se nulla fosse cambiato… invece la realtà appare irrealmente desolante, città semideserte, poche automobili transitano nelle strade, pattuglie delle Forze dell’Ordine e mezzi dell’Esercito che vigilano che vengano rispettate le “norme antivirus”, nessun cliente apre la porta delle loro attività, nessun compratore… Chiuso per Coronavirus citano i cartelli appesi alle vetrine.

E tutte le famiglie si trovano riunite… nel bene e nel male, coniugi che si mal sopportavano anche senza vedersi, ora costretti sotto lo stesso tetto per intere giornate… Difatti i disagi emergono e per questo

 

Fabrizio Starace, presidente della Società italiana di Epidemiologia psichiatrica (Siep) e membro di direzione dell’Associazione Luca Coscioni, ha lanciato l’allarme ed ha sottolineato la necessità di mettere in campo subito dei validi sostegni psicologici ma anche prepararsi a fronteggiare il post-epidemia.

«In questo delicato periodo storico – spiega Starace – viene meno la cosa più importante: il darsi una mano e il sostenersi reciproco. L’impatto sulla salute mentale colpisce tutta la popolazione, non abituata agli effetti che le costrizioni e le misure restrittive stanno avendo sulle persone, insieme alla continua esposizione a informazioni e notizie che colpiscono significativamente la parte emotiva. Questo ha un effetto deflagrante in ciascuno di noi destinato prima o poi a emergere – sostiene – in particolare coinvolge chi già viveva un momento di fragilità, dovuto magari a una situazione instabile, che può degenerare in disturbi emotivi, manifestazioni di ansia e depressione». Inoltre «le persone sintomatiche vengono totalmente isolate dal loro contesto, in solitudine, divenendo facile preda di sensi di colpa dovuti al contagio di altri. Accanto alla possibilità di verificare quotidianamente le condizioni fisiche – avverte – andrebbero verificate anche le condizioni psicologiche di chi è in quarantena. Secondo la letteratura scientifica – riferisce – oltre il 50% di chi vive in isolamento poi sviluppa disturbi emotivi che incidono significativamente sulla risposta fisica al virus».

(Fonte: https://www.ilmessaggero.it/salute/medicina/emergenza_coronavirus_italiani_disturbi_emotivi-5132855.html )

Quali consigli ha il Karmanauta per risolvere questo problema? Facendo innanzitutto tesoro del tempo, leggendo libri acquistati e mai letti a causa del POCO TEMPO, riparando quella sedia rotta che avete sempre rimandato PER MANCANZA DI TEMPO, facendo meditazione, cosa che avete sempre evitato di fare perché NON AVEVATE MAI TEMPO, cercando un dialogo nuovo con vostra moglie (o con vostro marito) cosa che per SCARSITA’ DI TEMPO non avete mai fatto… Fermarvi e fare un riepilogo della vostra vita e come migliorarla! Ecco come impiegare bene il VOSTRO tempo!

Le armi per vincere questa battaglia sono sempre le stesse consigliate dalla Karmanautica, RESILIENZA nell’affrontare le avversità per non affondare alla prima tempesta, PERSEVERANZA nell’azione, perché nulla si risolve nelle tempistiche che vorremmo, LEGGEREZZA nel percepire la realtà, senza impressioni soggettive magari corrotte da sentimenti negativi, OTTIMISMO nel fare fronte ai problemi quotidiani.

Ricordiamoci di guardare sempre indietro per osservare chi sta peggio, così da ridimensionare i nostri problemi, pensare a ciò che abbiamo e che altri non hanno ad esempio, se vi soffermerete a riflettere troverete molti argomenti che vi faranno ricredere e vi indurranno a rivalutare la vostra vita.

 

 

 

 

 

 

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